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| la___linea artecontemporanea |
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ENRICO DELLA TORRE |
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6 Maggio 2010 |
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| la___linea artecontemporanea |
Giovedì 6 maggio, alle ore 18.30, si inaugura la personale di Enrico Della Torre negli spazi della galleria la__lineaartecontemporanea di Roma; in mostra una serie di opere grafiche dell’artista ( nella maggior parte realizzate ad acquaforte e ad acquatinta ) eseguite dal 1978 al 2006. La mostra nasce da una stretta collaborazione tra Enrico Della Torre, la Stamperia di Paolo Sgroi situata a Spoleto e la___linea di Virginia Carbonelli. Presenti in mostra anche una cartella e due libri d’artista ( blu, 1994; per infinite pianure, 1992; In altro nero, 1983 ) prodotti dal lavoro che vede come protagonisti sempre Enrico della Torre ed illustri personaggi dell’arte e della letteratura italiana come Gillo Dorfles, Roberto Sanesi e Guido Ballo. Enrico Della Torre nasce a Pizzighettone (Cremona) il 26 giugno 1931. Dopo aver frequentato il Liceo e l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, nel 1953 realizza dipinti di matrice informale e incisioni all'acquaforte ispirati ai luoghi familiari della Pianura Padana. Nel 1955 si stabilisce definitivamente a Milano, dove si presenta con una personale alla Galleria dell'Ariete. L'anno seguente vince il secondo premio per la litografia alla Biennale dell'Incisione Italiana a Venezia. Dopo un breve soggiorno a Parigi, ricerca una sintassi pittorica nuova e più strutturata, e realizza, nel 1958, quadri connotati da linee parallele orizzontali con toni chiari; nel 1959 realizza invece quadri ritmati da diagonali nere. Ma, soprattutto a partire dal 1968, la pittura di Della Torre diventa espressione di un mondo popolato da personaggi inediti, da animali, da visioni, di gusto astratto lirico-naturalistico. Nel corso dei primi anni Settanta vive un momento di grande successo di pubblico e di critica, foriero di mostre in Italia e all'estero, cui si aggiunge la partecipazione alla X Quadriennale d'Arte di Roma. Per la sua attività di disegnatore ottiene nel 1971 il primo Premio Soranga e nel 1981 il primo Premio Internazionale Lario a Como. La sua pittura, intanto, matura e rivela atmosfere fantastico-surreali: alterna figurazione e astrazione, o associa i due momenti passando dalla visionarietà di Kubin alla scrittura segnica di Wols. Decanta in analogie molto libere, liriche, l'originaria vocazione embrionalmente narrativa. Nel 1983 comincia anche ad utilizzare il collage, misurandosi con una tecnica che gli consente di sperimentare in maniera più diretta un ulteriore grado di astrazione dell'immagine. Dopo le grandi retrospettive di Monaco di Baviera e di Ahlen in Vestfalia, nel 1989 il Comune di Milano gli dedica una mostra al Padiglione d'Arte Contemporanea, alla quale fa seguito l'importante rassegna Di segno italiano - Italiensche Zeichnungen 1908 - 1988 nei musei di Francoforte, Berlino, Zurigo. Nel 1994 gli viene conferito il Premio della Triennale di Milano per l'incisione, mentre nel 1997 gli viene dedicata una rassegna antologica presso il Centro Studi Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado nelle Marche. Nel 2000 gli viene dedicato una vasta retrospettiva a Reggio Emilia. |
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