notturne visioni // mobili tracce.
È
difficile instaurare una relazione tra le xilografie di Rosanna
Rossi e di Ikuhiro Kugo.
Lo scopo della mostra risiede, in parte, proprio nelle leggère
frizioni o libere rifrazioni esistenti fra i due universi poetici.
L’unica relazione possibile è data dalla comunanza
del mezzo, ma la sorpresa si muove rapidamente e fa breccia
proprio quando la certezza mette radici.
Composizioni musicali, notturne quelle della Rossi.
Qualità densa dell’ombra, brulicante e vischiosa.
Nei lavori presenti in mostra, appartenenti agli ultimi nove
anni, è visibile oltre alla raffinatezza tecnica e linguistica
che contraddistingue tutta l’opera della Rossi, una regolarità
nella ripartizione del ritmo, ma anche una nuova distensione
e una maggiore autonomia concesse alla mano. Le geometriche
linee di colore che animavano i suoi dipinti sono lontane.
Leggère trasgressioni, inavvertiti scatti.
Si diffonde in spazi sinuosi, illimitati, affiora e si perde
in profondi recessi, abissi dell’inconscio.
Resiste una coerenza compositiva che si articola e si dirama
in architetture ben organizzate di segni dando vita ad una grammatica
delle emozioni.
Lontana è altrettanto l’ “esuberante ricchezza
tonale” dei suoi disegni colorati (Gillo Dorfles 1974).
Il colore è la porta attraverso cui passare per riuscire
a vedere attraverso brume sottomarine, è un vestito etico
dai toni cupi, maturi e severi.
Sono invece forme mutevoli quelle di Ikuhiro Kugo, mobili e
senza centro.
Il bianco e nero svela il gioco, l’ossatura delle trame
innervate, su cui si stagliano o sembrano affiorare forme provenienti
dal mondo naturale.
Nello spazio astratto delle linee, queste presenze fitomorfiche,
sembrano scivolare come capitate per caso.
Le liquide linee verticali di Ikuhiro danno la sensazione di
un’imminente metamorfosi, altre volte la linea si riposa
in un ideale ristagno dando luogo a rigagnoli di luce. Ikuhiro
passa dall’attenzione per un’esecuzione lenta e
rifinita del reticolo fitto e della varietà del tratto
a quella dove è evidente il controllo del colore, di
cui dosa gli accostamenti e divide sapientemente le parti.
Enza Di Matteo
ROSANNA
ROSSI
Rosanna Rossi è nata nel 1937 a Cagliari dove vive
e lavora.
Ha insegnato al liceo artistico, in vari corsi di specializzazione
e all’Istituto Europeo di Design.
Principali esposizioni personali: Riflessi, Galleria G28, Cagliari
(2009); Oscuro sole di tenebra, Xilografie, Galleria Quadrato
di Omega, Roma (2005); Galleria Giancarlo Salzano, Torino (2004);
Archetipi e scarti, Museo Man Nuoro (2003); Xilografie, Galleria
Venti Correnti, Milano (2002); Materia - memoria, Su logu de
s'iscultura - Museo di arte contemporanea, Tortolì (2002);
Rosa, Rosae - Declinazione al femminile, Berchidda; Stanze,
Centro Man Ray, Cagliari (1999).
Principali mostre collettive: D'Ombra, MAN Museo d'Arte Della
Provincia di Nuoro (2007);
I colori dell'estasi Centro Comunale d'Arte EXMA Cagliari (2007);
Duo, Galleria Giancarlo Salzano, Torino, (2006); Bianco e nero,
Spazio Zoom, Cagliari(2005); Piccolo formato, Galleria G28,
Cagliari (2004); Glassway, le stanze del vetro, Museo archeologico
di Aosta (2002); Sardegna isola laboratorio, Estampa, Madrid
(2001); Trash - Quando i rifiuti diventano arte, Palazzo delle
albere, Trento (1997).
KUGO
IKUHIRO
Kugo Ikuhiro nasce nel 1977 a Hyogo, Giappone.
Si laurea nel 2001 in tecnica dell’incisione e della stampa
alla Sokei Academy of Fine Arts a Tokyo ricevendo “The
Alumni Prize”. Attualmente vive e lavora a Tokyo.
Esposizioni personali Art Gallery Muse, Maebash, Gunma i (2008);
Galleria Grafica bis, Ginza, Tokyo (2007); O Gallery, Ginza,
Tokyo (2003); Court Gallery Kunitachi, Tokyo (2002).
Principali
mostre collettive e premi
The 7th Kochi International Triennial of prints, Inomachi paper
museum (2008); The 4th Fukumitsu museum print exhibition in
memory of Munakata, Fukumitsu art museum, Encouragement prize
(2007); BIMPE 4 The 4th Biennal International Miniature Print
Exhibition, Canada, second place (2006);The 10th Sumio Kawakami
exhibition of print, Sumio Kawakami museum, second place prize
(2005); The 72th exhibition of Japan art print association,
Tokyo metropolitan art museum Tokyo, Grand Prize(2004); The
10th Sumio Kawakami exhibition of print, Sumio Kawakami museum,
Second place prize(2004).